"tra architettura e città"

idea luce

Dario Chiappetta:
"Benvenuti a tutti alla cerimonia di premiazione dell’ edizione speciale del concorso internazionale per idee d’architettura “tra architettura e città-idea luce” e grazie di essere intervenuti. Vorrei spendere giusto due parole riguardo al perché di questo concorso, sul significato che esso ha avuto per noi del comitato promotore, e sui suoi risvolti. Questa iniziativa nasce dalla volontà di fare un’esperienza culturale concreta e ad ampio respiro nel campo dell’architettura che va al di là di quelle più puramente accademiche che l’ateneo propone, comunque necessarie alla crescita e maturazione di un giovane aspirante architetto. (.........) Un’occasione come questa non poteva essere presa in considerazione con meno serietà, responsabilità e entusiasmo di così e speriamo che di queste iniziative, gli atenei italiani, ne conoscano sempre di più, dato che questo è il primo e unico concorso di architettura, ad oggi, organizzato da soli studenti. Questa è la testimonianza che anche oggi la condizione di noi studenti può essere vissuta positivamente e attivamente senza scetticismi nonostante le contraddizioni, le difficoltà, la fatica. La riprova di questa positività sta, tra l’altro, nella portata culturale che questo concorso ha avuto negli anni e sta avendo sempre di più dentro e fuori gli atenei. 12 sono stati i ragazzi che hanno preso parte con me all’organizzazione 15 sono stati gli atenei italiani coinvolti. 63 sono i progetti in gara. 5 sono i designer e gli architetti che hanno accettato con entusiasmo di venire a formare la giuria. Vorrei sottolineare il fatto che ogni anno facciamo la cerimonia di premiazione non tanto per un’assegnazione pubblica dei premi ma perché ci interessa un dibattito, un dialogo tra noi studenti e i giurati che abbiamo la fortuna di avere ogni volta. Ogni anno c’è un tema, quest’anno è la luce come fattore di riqualificazione urbana, vogliamo approfondire questo tema! Per cui: cos’è la città contemporanea?, cosa serve alla città contemporanea?, come può la luce intervenire su di essa?. Quello che abbiamo a cuore è una provocazione su questo, è per questo che i progetti saranno proiettati e commentati, perché si possa entrare nel merito della questione a partire dal giudizio dei giurati."
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