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primo classificato
Limitando il campo d’intervento e la ricerca esclusivamente sull’asse urbano, il progetto si concentra nell’enfatizzazione dell’idea di infrastruttura come elemento risolutore delle principali criticità dell’area.La risoluzione architettonica dell’edificio risulta al contempo non completamente sviluppata rispetto alla strategia.La giuria premia “Red06” per la sua capacità di costruire un dispositivo forte e reale e per le alte potenzialità di sviluppo dell’idea progettuale.
secondo classificato
La scelta metodologica risulta chiara ed efficace anche nelle sue referenze dell’architettura contemporanea.Al contempo la risoluzione non trova elementi specifici di sviluppo che riescano ad appropriarsi del contesto, creando un reale dialogo di progetto.
terzo classificato
La strategia topografica risolve con attenzione ed unitarietà i diversi critici dell’area, con una soluzione che ha il limite di una visione che rende l’area introversa e generica rispetto alla città e di difficile attuazione per fasi.
segnalato 1
Nonostante una rappresentazione al limite della leggibilità ( con difficoltà a valutare scelte programmatiche e soluzioni spaziali ) si intravede in questo progetto una chiara pur se astratta scelta di impianto, riorganizzazione e ordinamento delle funzioni in relazione con il contesto urbano.
segnalato 2
Il progetto è supportato da un’idea forte priva di consistenza realistica, tuttavia il principio di concentrare i parcheggi sotto l’anello della viabilità e di separare i percorsi che connettono le attrezzature sportive dal parco “ribassato” è suggestiva, ma non affatto approfondita.
segnalato 3
La ricerca di interconnessione tra le varie trame del costruito, di nuovi spazi verdi, di circolazione, e nuove infrastrutture sportive viene risolta con l’inserimento di un elemento orizzontale, che coincide e corre su v.le Paoli, che taglia a metà il lotto scelto per il concorso.Questo elemento, anche se molto forte, dove si alternano a vari livelli diverse funzioni – buona l’idea dei campetti sul tetto – non sviluppa un rapporto di dialogo con il contesto, rimanendo e spiccando come singolo oggetto isolato.
menzionato (fuori concorso)
Il progetto individua in modo semplice e chiaro un centro geografico del parco. Le preesistenze, trasformate in isole urbane autonome, suggeriscono soluzioni architettoniche accattivanti. La trama continua del verde e dello spazio pubblico che attraversa l’area di Campo di Marte è funzionale. Il progetto tuttavia, nel complesso, non rappresenta in modo efficace il carattere spaziale ed architettonico.
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